giovedì 28 aprile 2011
In attesa di aria nuova
Mentre la squadra sul campo ci "regala" una nuova illusione vincendo con il Chievo mentre Lazio ed Udinese fanno di tutto per non agguantare il quarto posto, il tifoso romanista guarda al futuro. Dopo aver tirato un sospiro di sollievo per aver visto una trattativa durata mesi concludersi con esito positivo è in attesa. Calma e composta per il momento, ma con lo sguardo vigile ed un minimo frenetico. Attesa, dicevamo, che quello che è al momento solo voce si trasformi in ufficialità, che il chiacchiericcio tipico della realtà romana porti a fatti concreti. Lungi da da noi preoccuparci a questo punto, dato che la gestione della trattoria Sensi ci ha abituato per anni a giocatori acquistati in modo fortunoso il 28 o 29 di agosto, a settimane passate in attesa che la Lega ufficializzasse i transfert saltando magari impegni di Supercoppa o qualche partita di campionato. Però la teoria su come si costruisca una squadra seria la sappiamo bene : programmazione effettuata con mesi di anticipo, idee chiarissime molti mesi prima che il campionato precedente sia ancora concluso. E perciò eccoci qui arrivati a maggio, con poche indicazioni di base in mezzo ad un bel nebbione. Questi i dati attuali dai quali partire : sembra piuttosto certo che il prossimo ds della Roma sarà Walter Sabatini, anni ed anni di lavoro ed esperienza in giro per l'Italia a scovare talenti o talentissimi a prezzi ridotti. Un nome una garanzia, in particolar modo per società di medio calibro con budget non così alti e l'esigenza di ricostruire di continuo. Sembrerebbe scontato anche il ritorno di Franco Baldini, vecchia ed amatissima conoscenza della Roma, non si sa bene ancora con quale carica. L'uomo, lo conosciamo bene, è estremamente duttile. Parlantina ed abilità lessicale tali da potergli consentire un ruolo anche da amministratore delegato o comunque da uomo immagine della nuova società, conoscenze calcistiche in grado di farlo operare sul mercato con competenza (particolarmente in contesti dove ci sono fondi importanti a disposizione). Chi scrive auspica che l'arrivo soprattutto del primo implichi l'immediata cacciata di Daniele Pradè, sul quale comunque nella piazza romana si sentono pareri davvero contrastanti. Fra chi lo giustifica dicendo che si è trovato spesso costretto ad operare con fondi esigui e chi dice che è stato l'autore di mosse fra le più scellerate della storia di questa società ci sentiamo particolarmente vicini alla seconda posizione : non scordiamo le marchette di bronzettiana memoria con pipponi clamorosi pagati molto più del giusto ed arrivati per "accontentare la piazza", come se compito primario di un direttore sportivo fosse quello di accontentare la folla più che di rinforzare realmente la società di cui dovrebbe fare gli interessi. Non dimentichiamo nemmeno la totale assenza di capacità nello scoprire anche solo un giocatore in giro per l'Europa a costo ridotto. I Constant, gli Inler per la Roma sono sempre stati un miraggio. Nebuloso il futuro di Bruno Conti che, con dichiarazioni di qualche tempo fa, si è sostanzialmente auto-proposto per un ruolo nel settore giovanile. Possibile che venga accontentato. Grosso punto interrogativo invece sulla questione allenatore. Fra le tanti voci ed i tantissimi nomi usciti sembra di scorgere una linea guida piuttosto confusa : si sta aspettando Ancelotti non tanto perchè lo si ritenga la prima scelta quanto perchè altri grandi nomi sembrano inarrivabili (Villas Boas, Guardiola...) almeno per il momento. D'altro canto il buon Carlo che da un decennio si promette un giorno si e l'altro pure all'amata Roma confermando poi nel concreto puntualmente di non volersi prendere questo "rischio" preferendo i soldoni e le sicurezze del ricco club di turno, ancora una volta nicchia ed attende...sperando di ascoltare magari sirene spagnole. A Trigoria stanno aspettando l'esonero che puntualmente arriverà a fine stagione ma allora potrebbe essere troppo tardi ed i margini per operare sul mercato sarebbero incredibilmente ridotti.
Spaventa l'ipotesi paventata da molti, ovvero che l'unica alternativa reale sia la conferma di Vincenzo Montella. L'aereoplanino in questo scorcio di stagione non ha decisamente incantato, non tanto per i risultati arrivati tutto sommato migliorati rispetto alla scellerata gestione di Mr.Martello da San Saba, quanto per la spiacevole tendenza dimostrata nel voler costantemente accontentare il gruppo di senatori dello spogliatoio che dovrebbe essere il primo da "ripulire" per ripartire. Alludiamo all'incredibile scelta di far tornare in auge Doni e alla sparizione inspiegabile di giocatori come Greco e Simplicio passati da titolari fissi a tribunati dal giorno alla notte. Vincenzo sicuramente si farà ed è più che probabile che un futuro luminoso lo attenda, ma speriamo proprio che non faccia le sue giuste esperienze sulla "pelle" della Roma.
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2 commenti:
Se il nome deve essere una mezza figura tanto vale tenere Montella in ogni caso!
Ho individuato il tuo blog utilizzando Google e devo dire, questo è tra i migliori articoli ben scritti che ho visto in un tempo lungo.
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