lunedì 23 maggio 2011

La consueta lezione di fine campionato

La morale di questo finale di campionato è la seguente : al 28 o 30 di agosto quando vi entusiasmavate per la conferma di Burdisso (manco fosse realmente un giocatore in più in rosa), l'acquisto di Borriello ed il prestito gratuito di Castellini oltre che per il parametro zero Simplicio...stavate sbagliando. Sposta di più un centravanti che viene a proporsi come alternativa del capitano, o il fatto che per l'ennesima stagione presentiamo da titolari i soliti logoratissimi giocatori già in squadra dalla prima stagione di Spalletti? E' più utili avere tre portieri o un solo terzino destro? E così, grande classico estivo, ci troviamo a giocare le partite "calde" con schierati in campo dei giocatori improponibili. Ma il problema, cari miei, non è certamente dovuto alla sfortuna che può al limite aver dato il suo contributo solo nella vicenda Mexes. Perchè che De Rossi tenda a perdere la testa con annesse svariate giornate di squalifica è un fatto noto, che Juan fisicamente non sia solidissimo altrettanto. La carta d'identità dei vari Cassetti, Perrotta, Pizarro, Taddei consiglia prudenza da una vita. Ora io non credo che ci fosse bisogno di chissà quali fondi a disposizione per fornirci di un paio di onesti mestieranti presentabili per la serie A nelle situazioni d'emergenza. Ma evidentemente Bronzetti o Lucci non avevano falegnami da proporre, così il nostro buon Pradè che probabilmente fatica anche a conoscere Pisano del Cagliari è rimasto immobile.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Scudetto e Champions League ad agosto!

Anonimo ha detto...

Io credo invece che Pradè non abbia fatto peggio di altri. Certo qualche sola clamorosa ma pure buoni acquisti a prezzo ridotto, tipo Juan. Poi molte cose interne credo non le sapremo mai.

FraFlo ha detto...

Guarda per risponderti mi sento di premettere che provo poca simpatia per il personaggio e che quindi potrei risultare condizionato ma ritengo che i colpi "positivi" di Pradè siano stati frutti di coincidenze fortuite. Juan era a quella cifra per la clausola rescissoria ed in più avevamo la buona parola che poteva mettere Voeller, Giuly è stata l'unica commissione bronzettiana con un rapporto costo-rendimento positivo per noi. Menez mi sento di dire che a quella cifra era una scommessa da fare e arrivo pure a dirti che la trattativa per Mutu (che comunque nel biennio successivo non ha combinato nulla, dando più "destri" a poveri camerieri che segnando reti) era stata condotta velocemente. Penso anche io, se alludi a questo quando ti riferisci alle cose "interne", che i mancati rinnovi siano stati causati da precise scelte dall'alto e non sue. Però cacchio oh fai il DS. Il tuo mestiere è conoscere giocatori. Mentre altri prendevano con due kili di spigole ed orate gente come Bacinovic ed Ilicic noi facevamo arrivare Pit, Zarineh, Zamblera.
Non serve necessariamente una cassa di quelle importanti per far arrivare calciatori veri. Certo se hai i soldi è più semplice..

Anonimo ha detto...

Grazie per la risposta. Comunque che non sia un conoscitore di calcio è vero ma del resto l'abbiamo preso che era un dirigente di C2, non un osservatore di mercati nazionali ed esteri. Penso però che se la Roma bene o male è andata vicina a vincere un paio di titoli sia stato anche per merito suo, o almeno non ha fatto danni grossi.